Giovanni RamettaCONSIGLIERE COMUNALE E PROVINCIALE
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01 agosto 2026

Grande distribuzione e tutela del commercio di vicinato

Argomento: Commercio e sviluppo · Emittente: Comitato Futuro Nazionale Avola 1058

Avola (SR), 1 agosto 2026
COMUNICATO STAMPA
Il Comitato locale di Futuro Nazionale lancia l’allarme: "Le nuove aperture della grande distribuzione
organizzata ad Avola rischiano di spegnere il cuore commerciale della città, accelerando la crisi e la
chiusura dei negozi di vicinato nel centro storico"
Con il progressivo ridursi della storica vocazione agricola, negli ultimi lustri Avola ha trovato nel
commercio, nei trasferimenti pubblici e, in tempi più recenti, nel turismo le proprie chance di sviluppo. I più
recenti dati Istat disponibili raccontano però un'altra storia a livello economico. Il valore aggiunto per
abitante è il 63% di quello nazionale e i livelli occupazionali evidenziano uno spreco di forze produttive,
soprattutto femminili e giovanili. Infatti, il tasso di occupazione della popolazione in età di lavoro è il 42,2%,
rispetto al 58,2% della media italiana, mentre quello femminile è il 27,1% rispetto a una media nazionale del
49,4% e regionale del 37,5%.
«Studi alla mano – spiega Corrado Andolina, componente locale di Futuro Nazionale – la continua apertura
di centri commerciali alla lunga è una ricetta miope che riduce l'occupazione effettiva nel territorio. Un
grande supermercato impiega infatti meno personale rispetto alla somma delle tante piccole botteghe che
sostituisce a parità di vendite, causando la progressiva desertificazione commerciale delle città e dunque,
paradossalmente, meno occupazione complessiva. D’altra parte, è sotto gli occhi di tutti: nonostante l’arredo
urbano curato, le vie centrali di Avola perdono ogni giorno luce e attrattiva, con un numero crescente di
piccoli esercizi commerciali sfitti o abbandonati».
Secondo la relazione del Centro Studi CNA di Siracusa, la provincia nel complesso ha registrato la chiusura
di 904 negozi tra il 2019 e il 2025, con un calo del 15%. Per Futuro Nazionale Avola, la piccola attività
commerciale sotto casa non è solo un esercizio economico, ma un presidio di relazione, sicurezza e ascolto
per i residenti, specie i più anziani. Inoltre, le grandi catene commerciali con sede fiscale all’estero drenano
risorse dal territorio, spesso senza portare utili in cambio. Per non parlare dei rischi per la legalità. Come
ricordato in una recente intervista a La Sicilia dal sostituto procuratore generale di Catania, Nicolò Marino,
«un settore che attira la criminalità è quello della grande distribuzione alimentare».
«Serve una presa di coscienza collettiva – prosegue Andolina – perché comprare nel negozio di quartiere
significa investire sulla vivibilità e sulla ricchezza della propria comunità. È urgente che l'Amministrazione
promuova forti sgravi fiscali per chi apre o rinnova un negozio nel centro storico, eliminando o riducendo
IMU, TARI e altre imposte di competenza per almeno un quinquennio. Bisogna inoltre favorire il riuso dei
locali commerciali chiusi tramite patti di locazione calmierata o sgravi per i proprietari che abbassano gli
affitti. Infine, vanno create reti pubblico-private per coordinare fondi e strategie di rilancio tra commercianti
e Comune, se necessario anche introducendo la sosta diurna gratuita a tempo nei parcheggi di tutto il centro».
Il Comitato Costituente Futuro Nazionale Avola 1058

Allegati

Futuro Nazionale Comitato Costituente Avola 1058 - comunicato stampa n. 4 - 01.08.2026.pdf · PDF · 355695 byte